SINTESI DELLA SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI INSERVIZIO CIVILE IN ITALIA
ENTE.
1) Ente proponente il progetto:
Unione Unione Italiana dei Ciechi e Degli Ipovedenti (ONLUS) - Sezione Provinciale di Taranto
Via Duca degli Abruzzi, 20 - 74100 TARANTO
Tel. 099/4527923 - Fax 099/4532153
E-Mail: uicta@uiciechi.it
Sito:
www.uictaranto.it
CARATTERISTICHE PROGETTO.
2) Titolo del progetto:
"I NOSTRI OCCHI PER VOI – TARANTO”
3) Obiettivi del progetto:
La scrivente sezione provinciale dell’Unione Italiana dei
Ciechi nella veste di Ente morale preposto all’assistenza e
alla tutela degli interessi materiali e morali dei non
vedenti con il presente progetto si propone di raggiungere
una serie di obiettivi.
L’azione si sviluppa su tre livelli.
I tre livelli sono i seguenti:
1) Rispetto agli utenti:
• Favorire l’integrazione, l’informazione,
l’emancipazione nella vita sociale e, in particolare, nel
lavoro e nella scuola, dei minorati della vista attraverso
l’esperienza di servizio civile;
• Far interagire i soggetti svantaggiati e i giovani,
nel tentativo di stabilire delle relazioni che hanno
fondamento in un rapporto di gratuità, sostanzialmente
differente dal rapporto operatore professionale–utente,
idoneo a promuovere l'inserimento e l'integrazione dei
disabili della vista nel contesto sociale;
• recupero di abilità per una crescita sociale e
culturale.
2) Rispetto all’ente:
• Qualificazione dell’azione sociale ed educativa
dell’ente, anche attraverso il coinvolgimento sempre
crescente di una società civile giovane, motivata
all’incontro con l’altro, con il quale cercare di costruire
delle relazioni significative;
• Integrazione dell’intervento globale dell’ente con
l’istituto del servizio civile nazionale, in termini di
esperienza di cittadinanza attiva volta a “concorrere in
alternativa al servizio militare obbligatorio, alla difesa
della Patria con mezzi ed attività non militari”, così come
recita l’art. 1 della L. 64/2001 istitutiva del servizio
civile nazionale.
• Creare delle reti globali volte a promuovere la
cultura della disabilità.
3) Rispetto al volontario:
• offrire un’occasione istituzionalmente riconosciuta
di formazione civica attraverso un’esperienza scelta
volontariamente, volta da una parte alla crescita
personale, dall’altra all’accrescimento di competenze di
base specifico-professionali. Nel quadro delle finalità
proprie del Servizio Civile Volontario, inteso come
strumento rivolto a far acquisire ai volontari una
coscienza civica, una sensibilità sociale, un’attenzione
per l’altro e per il diverso, sia esso diverso
culturalmente, o per sesso o per età, o diversamente abile,
obiettivo fondamentale di tale progetto è permettere
l’acquisizione da parte dei giovani volontari di una
educazione e di una conoscenza delle tematiche legate alla
disabilità visiva.
• offrire uno spazio di coinvolgimento nelle attività
dell’ente, attraverso la sperimentazione di una dimensione
di vita comunitaria basata sull’accoglienza, la
condivisione e la nonviolenza. In questo modo il giovane
qualifica e porta un plusvalore alle attività stesse.
permettere al volontario di acquisire un’esperienza
differenziata: una in maniera diretta, tramite lo stretto
contatto con il disabile visivo, ed una indiretta,
attraverso lo sviluppo di competenze certificate (ECDL) o
semplicemente acquisite (come l’uso del codice Braille e
del computer dotato di sintesi vocale), che nel complesso
potranno essere valutate positivamente anche in merito alle
possibilità di inserimento professionale in analoghi enti
pubblici o privati operanti nel settore della disabilità,
del terzo settore in genere o spendibili nella
quotidianità della vita sociale.
OBIETTIVI ED INDICATORI
Sono stati individuati 5 obiettivi,che costituiscono la
motivazione dell’azione del progetto. Gli indicatori
rilevanti sono necessari per verificarne l’efficacia e la
conseguente realizzazione.
Obiettivo generale 1
Riuscire a garantire la piena autonomia personale del
disabile della vista limitando le condizioni di
emarginazione e solitudine.
Indicatori rilevanti:
- Incremento del numero dei beneficiari che
usufruiscono dei servizi previsti dalle attività del
progetto attraverso un sistema di rilevazione che prevede
la compilazione di una scheda con il nominativo
dell’utente, il motivo dell’accompagnamento e il numero dei
Km effettuati;
- Per mezzo della stessa scheda sarà possibile
quantificare il numero dei servizi di accompagnamento che
si riescono ad effettuare nel corso dell’intero
progetto;
- Grado di soddisfazione degli utenti rispetto ai
servizi erogati rilevabile attraverso la somministrazione
di appositi questionari.
Obiettivo generale 2
Favorire la piena attuazione dei diritti umani, civili e
sociali dei non vedenti, la loro equiparazione sociale e
l’integrazione in ogni ambito della vita sociale e
culturale.
Indicatori rilevanti:
- Numero di abbonamenti a riviste specializzate nel
settore della disabilità effettuati dai soci in un
anno;
- Numero di tessere gratuite per spettacoli teatrali
rilasciate dal comune in favore dei non vedenti;
- Quantità e qualità di richieste nel corso dell’anno
di materiale tiflotecnico e tiflodidattico;
- Numero di richieste di trascrizioni di libri in
Braille e/o Large Print;
- Numero dei servizi di sostegno extra-scolastico
effettuati in un anno;
- Rendimento scolastico (per la popolazione
studentesca);
- Aumento del numero delle prestazioni erogate dagli enti
copromotori e partner dell'Unione Italiana dei Ciechi:
o Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi
(Ruolo: ideazione, produzione e diffusione dei sussidi e di
strumenti specifici per educare e stimolare alla crescita
di bambini con minorazioni visive);
o Centro Nazionale Tiflotecnico (Ruolo: progetta,
produce e distribuisce strumenti tecnici specifici per
deficit visivi);
o Centro Nazionale del Libro Parlato (Ruolo: produce
e distribuisce opere registrate su audiocassetta e stampa
sonora);
o Biblioteca Italiana per Ciechi “Regina Margherita”
(Ruolo: rende disponibili più di 60.000 opere anche in
supporto informatico);
- Aumento del numero dei partecipanti ai corsi di
formazione organizzati all’I.Ri.Fo.R. (istituto
specializzato operante nel campo della ricerca, formazione
e riabilitazione).
Obiettivo generale 3
Diffondere la cultura dell’handicap visivo attraverso la
sensibilizzazione del contesto territoriale in merito alle
esigenze che la disabilità esprime rispetto alla propria
presenza nel tessuto sociale anche relazionandosi con altri
enti per la creazione di reti stabili.
Indicatori rilevanti:
- Quantità di materiale informativo prodotto;
- Grado di soddisfazione dei beneficiari rispetto
alle attività di supporto sviluppate, rilevabile attraverso
appositi questionari;
- Numero di accessi mensili ai siti: www.uiciechi.it, www.iapb.it,
www.irifor.it www.prociechi.it
www.uictartanto.it
www.univoc.org
Obiettivo generale 4
Inserire ed integrare i disabili della vista nel contesto
sociale organizzando attività ed iniziative finalizzate al
superamento dell’esclusione sociale.
Indicatori rilevanti:
- Numero di adesioni alle manifestazioni sportive e/o
gite sociali;
- Grado di soddisfazione degli utenti che hanno
partecipato alle attività organizzate rilevabile attraverso
appositi questionari (Vedi criteri di misurazione del grado
di soddisfazione);
- numero corsi e numero partecipanti corsi di
alfabetizzazione informatica;
- aumento numero partecipanti alle manifestazioni ed
attività di carattere socio-ricreativo;
- numero partecipanti alle attività sportive
organizzate.
Obiettivo generale 5
Stimolare nel volontario una maggiore sensibilità e una più
approfondita conoscenza delle tematiche che riguardano
l’handicap visivo.
Indicatori rilevanti:
- Incremento delle competenze acquisite dal singolo
volontario rilevabile attraverso un colloquio iniziale e
con incontri di gruppo;
- Grado di soddisfazione dei volontari rispetto al
proprio coinvolgimento nelle attività del progetto
misurabile attraverso la somministrazione di appositi
questionari.
CRITERI DI MISURAZIONE DELLE COMPETENZE, CONOSCENZE E
ABILITA’ E CRITERI DI MISURAZIONE DEL GRADO DI
SODDISFAZIONE
I risultati ottenuti in relazione agli obiettivi sopra
elencati saranno misurati attraverso indicatori di
valutazione con lo scopo di rilevare:
1) Il livello di competenze acquisite dal singolo
volontario.
2) Il grado di soddisfazione dell’utenza in
riferimento ai servizi e alle attività prestate
dall’Ente.
3) Il grado di soddisfazione dei volontari rispetto
alle esperienza vissuta e alle competenze acquisite.
Ciò significa che questa sezione provinciale predisporrà
dei sistemi definiti di rilevamento delle azioni prestate
realizzando periodicamente delle attività di valutazione.
Tali attività verranno condotte predisponendo appositi
questionari diretti all’utenza e ai volontari, sia per
misurare l’incremento delle competenze acquisite che per
verificare il grado di soddisfacimento delle attività
previste dal progetto.
CRITERI DI MISURAZIONE DELLE COMPETENZE, CONOSCENZE E
ABILITA’
Facendo riferimento alle conoscenze iniziali possedute dai
volontari (rilevabili attraverso il colloquio di selezione)
si istituiranno “Tre Giornate Dibattito - Confronto” che
verranno articolate su due momenti fondamentali:
1. TEST DI VERIFICA
Verranno inizialmente (ex ante) somministrati specifici
test a risposta multipla con lo scopo di monitorare il
livello di conoscenze, abilità e competenze specifiche
acquisite via via dal singolo volontario in ordine a tutte
le attività previste a partire dall’inizio dal progetto e
fino alla sua scadenza naturale.
Detto questionario è stato predisposto in maniera da
fornire per ogni risposta data un punteggio che va da 0 a
tre punti.
Per ogni risposta fornita verranno attribuiti i seguenti
punteggi:
§ 0 punti per una risposta completamente fuori
argomento;
§ 1 punto per la risposta con minore attinenza;
§ 2 punti per la risposta con maggiora attinenza;
§ 3 punti per la risposta esatta.
Il punteggio complessivo, risultante dalla somma algebrica
dei punteggi rilevabili dalle risposte fornite ai singoli
test, sarà assunto quale indicatore misurabile di
competenze, conoscenze e abilità acquisite.
Lo stesso test verrà somministrato anche in itinere ed alla
fine (ex post) del percorso formativo previsto (punto 30 e
seguenti della scheda progettuale), in maniera da poter
verificare attraverso l’utilizzo di indicatori misurabili
l’incremento del grado di competenze, conoscenze e abilità
conseguiti da ciascun volontario.
2. CONFRONTO E DIBATTITO
Ciascuna “Giornata” prevede inoltre un’ampia parte dedicata
a testimonianze e momenti di dibattito per mezzo dei quali
i volontari potranno esprimere i propri dubbi e
perplessità, e avranno la possibilità di confrontarsi non
solo con l’equipe formativa ma anche con i loro colleghi e
con i destinatari delle azioni previste dal progetto.
Sarà inoltre loro proposto di compilare un diario
giornaliero individuale dove annotare le difficoltà
incontrate durante l’espletamento delle attività previste,
oltre che gli eventuali elementi di criticità.
A conclusione dell’esperienza è previsto un colloquio di
auto-valutazione che ha l’obiettivo di permettere al
volontario di maturare livelli adeguati di consapevolezza
sulla propria esperienza, valorizzando gli apprendimenti
acquisiti.
CRITERI DI MISURAZIONE DEL GRADO DI SODDISFAZIONE
Sono stati predisposti due questionari (uno rivolto gli
utenti - ciechi ed ipovedenti- ed uno rivolto ai volontari)
a cosiddetta Scala Likert di risposta: il soggetto, per
ogni item, è invitato ad attribuire un punteggio che va da
1 a 10 in modo da esprimere l’intensità del proprio
giudizio (positivo o negativo).
I concetti generali su cui si è deciso di indagare sono due
per ogni questionario:
Nel questionario rivolto agli utenti le aree indagate
sono:
§ valutazione del servizio ricevuto;
§ valutazione globale dell’Ente.
Nel questionario rivolto ai volontari le aree indagate
sono:
§ valutazione dell’esperienza di servizio civile
svolto;
§ valutazione globale dell’Ente.
Data la grande generalità dei concetti si è fatto ricorso
ad indicatori, cioè ad aspetti con un minor livello di
generalità del concetto principale, ma che hanno con esso
un rapporto di indicazione e che, d’altra parte,
suggeriscono una definizione operativa soddisfacente dal
punto di vista della rilevabilità.
Per l’individuazione degli indicatori è stata
utilizzata la tecnica di scendere nel grado di astrazione
del concetto. Da ogni concetto si possono dipartire più
scale di astrazione sia in senso ascendente che
discendente. Le scale permettono di scegliere gli
indicatori meno generali poiché consentono di valutare
l’entità del concetto.
Un concetto viene assunto come indicatore di un altro
concetto perché da una parte ha un più basso livello di
generalità (e dunque rende possibile l’operazione di
raccolta dei dati), dall’altra condivide con esso una certa
estensione del contenuto semantico tale da giustificare
appunto la sua adozione come indicatore di quel concetto.
Ogni indicatore possiede un carattere specifico e non deve
mai essere considerato completamente rappresentativo di un
altro concetto.
Considerato tutto ciò si sono scelti i seguenti
indicatori:
Per la valutazione del servizio ricevuto gli indicatori
utilizzati sono:
1. le aspettative;
2. le esigenze;
3. l’affidabilità dei volontari;
4. la disponibilità degli orari;
5. la trasparenza e la chiarezza;
6. il grado di soddisfazione;
La valutazione dell’esperienza di servizio civile svolto è
misurata in relazione:
1. alle aspettative;
2. alle capacità;
3. alle attitudini;
4. alle soddisfazioni;
5. all’aspetto economico;
6. agli orari di lavoro;
7. all’importanza come “esperienza di vita”;
8. all’importanza come “esperienza lavorativa e
formativa”;
9. alla formazione ricevuta seguendo gli appositi
corsi on line, al sostegno, e alla guida fornita nelle
attività svolte.
Per la valutazione globale dell’Ente gli indicatori
utilizzati sono:
1. l’efficienza;
2. l’efficacia;
3. l’economicità.
Sono stati scelti questi indicatori poiché si ritiene
sufficientemente esteso il contenuto semantico in comune
tra questi ed il concetto generale, sulla base di un
criterio non oggettivo ma fondato sulla conoscenza del
contesto.
Dall’analisi di tutti questi dati è possibile inquadrare la
condizione di partenza, dalla quale elaborare la
programmazione di interventi mirati a far incrementare il
numero di attività realizzate, e soprattutto a migliorare
la qualità delle stesse.
4) Descrizione del progetto e tipologia
dell’intervento che definisca in modo puntuale le attività
previste dal progetto con particolare riferimento a quelle
dei volontari in servizio civile nazionale, nonché le
risorse umane dal punto di vista sia qualitativo che
quantitativo:
Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi.
In riferimento a quanto finora esposto al punto 6
(descrizione del contesto territoriale) e al punto 7
(obiettivi perseguiti), il piano di attuazione elaborato si
basa prevalentemente su un’unica sede di attuazione e sulla
gestione, organizzazione e coordinamento degli
interventi.
Nella sede di attuazione del progetto, sita in Taranto alla
Via Duca degli Abruzzi n. 20, i volontari del servizio
civile nazionale opereranno in stretta collaborazione con
gli operatori locali di progetto (O.L.P.), i quali
assicureranno la legittimità e la garanzia rappresentativa
dell'Associazione. I volontari del servizio civile saranno
reperibili presso la suddetta sede facilmente raggiungibile
nell’arco delle 36 ore di servizio settimanale.
Partendo dai cinque obiettivi generali su esposti possiamo
individuare le azioni e piani di attuazione
conseguenti:
OBIETTIVO 1
AZIONI / PIANI DI ATTUAZIONE
Riuscire a garantire la piena autonomia personale del
disabile della vista limitando le condizioni di
emarginazione e solitudine.
Ob. Specifico 1.1 - Favorire la mobilità e l’autonomia per
consentire al non vedente l’accesso a tutte le attività
quotidiane;
Ob. specifico 1.2 - Aiutare i minorati della vista nel
disbrigo delle pratiche burocratiche.
a) L’accompagnamento costituisce un aiuto
fondamentale per il non vedente. Grazie ad un
accompagnatore il non vedente può dirsi parzialmente
liberato dalla sua disabilità. L’accompagnamento
rappresenta la sua autonomia, la sua libertà: gli occhi del
volontario sono occhi prestati per salire il primo gradino
verso la piena integrazione. I piani per attuare tale
obiettivo prevederanno: accompagnamento individualizzato
di lavoratori e studenti, oltre che di anziani non vedenti
ed ipovedenti per le normali attività quotidiane (visite
mediche, disbrigo pratiche burocratiche, pensionistica,
ricorsi amministrativi). Accompagnamento individuale (es.
cinema, teatro, riunioni di lavoro) e/o collettivo (es.
gite sociali, assemblee, manifestazioni, mostre, ecc.) e
accompagnamento dei dirigenti dell’ente per la
partecipazione alle attività istituzionali
dell’associazione.
OBIETTIVO 2
AZIONI / PIANI DI ATTUAZIONE
Favorire la piena attuazione dei diritti umani, civili e
sociali dei non vedenti, la loro equiparazione sociale e
l’integrazione in ogni ambito della vita sociale e
culturale:
Ob. specifico 2.1 – Fornire assistenza attraverso il
segretariato sociale;
Ob. specifico 2.2 - Favorire l’inserimento scolastico,
lavorativo e sociale dei non vedenti ed ipovedenti;
Ob. specifico 2.3 - Contribuire a far diminuire la
dispersione scolastica prevedendo attività di sostegno
extrascolastico fin dalla prima e dalla seconda infanzia
con intereventi di educazione precoce, calibrati sui
bisogni di sviluppo in età prescolastica e coordinati dal
tiflopedagogista presente in sezione, nonché con interventi
di natura educativo-didattica per gli alunni con disabilità
visiva frequentanti i vari gradi di scuola fino
all’università:
Ob. specifico 2.4 - Promuovere la cultura rivolta ai non
vedenti ed ipovedenti attraverso la lettura di libri,
giornali, riviste o attraverso la registrazione degli
stessi su audiocassette e/o CD.
Ob. specifico 2.5 - Incrementare la partecipazione dei non
vedenti ed ipovedenti alla vita sociale, culturale e
lavorativa della nostra realtà territoriale.
a) Collaborazione presso gli uffici nella
attività amministrativa;
b) lettura di riviste, quotidiani, libri, circolari,
corrispondenze in nero;
c) registrazione su audiocassette e cd di articoli,
quotidiani, riviste, dispense, ecc.;
d) distribuzione di materiale tiflotecnico e
tiflodidattico; aiutare la persona anziana cieca ed
ipovedente nella scelta di ausili specifici per migliorare
la qualità della vita e l’autonomia quotidiana (sono
prodotti dotati di indicazioni tattili o supportati da
sintesi vocali che permettono all’utente non vedente o
ipovedente di continuare a svolgere in autonomia una serie
di attività).
e) attività di sostegno alla frequenza di corsi di
formazione, di aggiornamento e di orientamento
professionale destinati a persone con handicap visivo
(corsi di alfabetizzazione informatica);
f) attivazione di supporto alla programmazione ed alla
progettazione di interventi singoli ed integrati formativi,
di aggiornamento, di ricerca, di orientamento, destinati a
persone con handicap visivo e/o a gruppi bersaglio
intermedi (es. operatori dell’handicap, assistenti sociali,
insegnanti di sostegno, riabilitatori, operatori
dell’informatica applicata a non vedenti, ecc.);
g) assistenza domiciliare;
h) organizzazione a favore degli alunni in situazione
di handicap visivo sia di attività ludico-educative, sia di
interventi di carattere didattico (aiuto nell’esecuzione di
compiti scolastici, attività finalizzata allo sviluppo
delle abilità percettive e motorie, ecc.).
OBIETTIVO 3
AZIONI / PIANI DI ATTUAZIONE
Diffondere la cultura dell’handicap visivo attraverso la
sensibilizzazione del contesto territoriale in merito alle
esigenze che la disabilità esprime rispetto alla propria
presenza nel tessuto sociale.
Ob. specifico 3.1 - Promuovere un’informazione chiara sul
territorio, per rendere il non vedente consapevole del
contesto in cui vive ed opera.
Ob. specifico 3.2 - Promuovere l’attività di prevenzione
della cecità attraverso una campagna di informazione e
sensibilizzazione sulle malattie oculari;
Ob. Specifico 3.3 - Creazione di reti territoriali stabili
con le sezioni di:
o ENS (Ente Nazionale Sordomuti)
o A.S.L. (Distretto Sociosanitario)
o Assessorato alle Politiche Sociali
o Croce Rossa
o FAND
o CSV della provincia di Taranto (Centro Servizi per
il Volontariato)
o U.N.I.Vo.C. (Unione Nazionale Italiana Volontari
pro Ciechi) ONLUS Sezione Provinciale di Taranto
in grado di facilitare lo scambio di competenze e abilità
tra gli operatori coinvolti nel lavoro con i disabili
sensoriali.
a) diffusione di informazioni sul fronte della
sensibilizzazione e prevenzione delle malattie oculari
anche attraverso la divulgazione di notizie, ricerche e
dossier sulla disabilità;
b) Organizzazione di visite oculistiche periodiche nel
territorio in favore dei cittadini da parte di una equipe
di specialisti attraverso l’unità mobile oftalmica;
c) Consultazione di specifici siti web: www.uiciechi.it, www.iapb.it,
www.irifor.it
www.uictartanto.it
ecc.) che daranno aggiornamenti sulle attività promosse
dagli enti all’uopo preposti, sui risultati raggiunti,
sulle proposte di volontariato, ivi compresa la possibilità
di svolgere servizio civile;
d) Stipula ed attuazione di accordi o protocolli di
intesa con Enti ed Associazioni che si occupano di altre
disabilità.
OBIETTIVO 4
AZIONI / PIANI DI ATTUAZIONE
Inserire ed integrare i disabili della vista nel contesto
sociale organizzando attività ed iniziative finalizzate al
superamento dell’esclusione sociale.
Ob. Specifico 4.1 Promuovere la partecipazione dei non
vedenti alle attività sportive, individuali o di gruppo ed
alle gite sociali;
Ob. specifico 4.2 – Contribuire a far diminuire i limiti
legati alla presenza delle barriere sociali ed
architettoniche nel territorio;
Ob. specifico 4.3 - Migliorare l’integrazione dei disabili
rapportata ad una diffusa conoscenza nel territorio di
riferimento e delle reali possibilità per i non vedenti di
interagire con l’universo circostante;
Ob. specifico 4.4 - Rispondere in maniera efficiente ed
efficace alle esigenze materiali e morali dei soggetti non
vedenti ed ipovedenti, in maniera da favorire lo sviluppo
dell’autostima e dei rapporti con il mondo circostante.
a) promozione, organizzazione e supporto ad
ogni attività (es. eventi sociali, sportivi, ricreativi,
culturali, ecc.) finalizzata al superamento dell’esclusione
sociale;
b) collaborazione fattiva nella partecipazione a
mostre, fiere, convegni, seminari, soggiorni
socio-educativi e riabilitativi da parte di soggetti non
vedenti ed operatori dell’handicap;
OBIETTIVO 5
AZIONI / PIANI DI ATTUAZIONE
Stimolare nel volontario una maggiore sensibilità e una più
approfondita conoscenza delle tematiche che riguardano
l’handicap visivo, in modo da fornire adeguate competenze
spendibili nel settore di riferimento.
Ob. specifico 5.1 – Acquisizione, da parte del volontario,
di abilità specifiche sull’handicap;
Ob. specifico 5.2 - Promuovere l’inserimento nel mondo
lavorativo del volontario anche attraverso l’acquisizione
da parte degli stessi di competenze certificate come ad
esempio la patente europea del computer – ECDL (vedi
convezione con l’I.Ri.Fo.R nazionale);
Ob. specifico 5.3 - Coinvolgimento dei volontari in
attività di rielaborazione dell’esperienza finalizzati alla
valutazione e ri-progettazione del percorso di servizio
civile attuato con il progetto.
a) formazione continua, frontale e a distanza,
anche attraverso la distribuzione di materiale utile per
l’acquisizione di tutto il know how necessario per
permettere al volontario di potersi relazionare in maniera
corretta e consapevole con la disabilità visiva;
b) frequenza di un corso di aggiornamento
professionale tendente a far conseguire al volontario la
patente europea del computer;
c) elaborazione dei bisogni riscontrati dall’utenza
attraverso la somministrazione di questionari già descritti
al punto 7, e trasmissione dei risultati acquisiti ai
responsabili del servizio per l’elaborazione
finale.
Ruolo ed attività previste per i volontari nell'ambito del progetto.
In riferimento alla collocazione territoriale e alle
attività da svolgere nel dettaglio sopra elencate, e in
considerazione della disponibilità e flessibilità di orari
richiesti ai Volontari partecipanti al progetto (in
relazione ad eventuali urgenze di carattere prioritario),
la modalità d’impiego prevede 36 ore di servizio
settimanale, come di seguito delineate:
• n° 6 giorni settimanali, dalle ore 08:00 alle ore
14:00 oppure dalle ore 14:00 alle ore 20:00, domenica e
festivi esclusi.
Attività/Ruolo del volontario
Servizio di accompagnamento:
§ Redazione calendario degli appuntamenti;
§ Accompagnamento a piedi, con mezzi pubblici o con
auto autorizzate per:
§ Disbrigo di piccole pratiche
§ visite mediche
§ servizi vari afferenti la quotidianità
§ motivi professionali e/o istituzionali
§ attività formative e/o di aggiornamento
§ partecipazione a eventi, fiere, mostre, convegni,
seminari, ecc.
§ Compilazione dell’apposita scheda di lavoro.
Servizio di lettorato:
§ Visite domiciliari agli assistiti per la
lettura di riviste, quotidiani, libri, circolari,
corrispon-denza in nero;
§ Rendicontazione del servizio effettuato
Registrazione di testi su audiocassette e/o CD
§
Raccolta delle richieste;
§ Individuazione e correzione di eventuali errori sul
testo;
§ Registrazione su nastro o CD;
§ Spedizione del materiale;
Servizio di segretariato sociale:
§ §
Collaborazione amministrativa presso gli uffici per
istruzioni di pratiche;
§ Smistamento posta in entrata e in uscita
§ Inserimento dati
§ Disbrigo contatti telefonici
Stampa in Braille o in Large Print
§ Raccolta delle richieste
§ Individuazione e correzione di eventuali errori sul
testo
§ Stampa nel formato desiderato
§ Spedizione del materiale
Concessione in uso gratuito di materiale tiflotecnico e
tiflodidattico:
§ Compilazione delle domande
§ Catalogazione del materiale richiesto
§ Collaborazione nella formulazione della graduatoria
dei richiedenti
§ Consegna del materiale
§ Collaborazione nella contabilizzazione delle
ricevute
Attività di sostegno alla frequenza di corsi di formazione,
di aggiornamento e di orientamento professionale destinati
a persone con handicap visivo
§ Accompagnamento al corso
§ Attività di tutoraggio
§ Stampa in Braille e/o Large Print e registrazione
su nastro o CD
Attività di supporto alla programmazione ed alla
progettazione di interventi formativi, di aggiornamento, di
ricerca, di orientamento, destinati a persone con handicap
visivo e/o a gruppi bersaglio intermedi (es. operatori
dell’handicap, assistenti sociali, insegnanti di sostegno,
riabilitatori, operatori dell’informatica applicata a non
vedenti, ecc.):
§ Partecipazione attiva alla definizione dei
programmi
§ Raccolta del materiale necessario per la stesura
del progetto
§ Individuazione di obiettivi e finalità
§ Individuazione e contatto con i soggetti cui si
rivolge l’intervento
§ Valutazione delle conoscenze base e delle
potenzialità della persona non vedente
§ Raccolta di tutta la documentazione necessaria dei
partecipanti all’intervento progettato
§ Partecipazione a riunioni d’equipe
Organizzazione di attività ludico-educative per alunni in
situazione di handicap visivo:
§ Visite domiciliari a bambini e ragazzi non
vedenti durante le ore pomeridiane
§ Aiuto nello studio
§ Partecipazione alle attività ludiche
Diffusione di informazioni sul fronte della
sensibilizzazione e prevenzione delle malattie oculari
anche attraverso la divulgazione di notizie, ricerche e
dossier sulla disabilità:
§ Partecipazione attiva alla “settimana della
prevenzione della cecità”
§ Distribuzione di volantini, depliant e opuscoli
informativi contenenti informazioni di fondamentale
importanza sul fronte delle malattie oculari
§ Attività di sensibilizzazione e di divulgazione
anche attraverso l’uso del telefono
Promozione ed organizzazione di attività finalizzate al
superamento dell’esclusione sociale:
§ Accompagnamento a feste, mostre, fiere,
convegni, manifestazioni sportive e gite sociali
§ Accompagnamento e sostegno in attività sportive
Collaborazione alla realizzazione della “Segreteria
Telefonica”:
• Il “Giornalino Telefonico” contiene le
notizie più rilevanti sulle tematiche della disabilità
visiva. Compito del volontario è quello di:
• raccogliere le circolari di particolare rilievo
(che meritano ampia diffusione), le iniziative della
sezione riguardo all’organizzazione di gite, visite
guidate, ecc., le informazioni sul sistema pensionistico,
sulle agevolazioni fiscali, ecc.
Monitoraggio:
§ Somministrazione di questionari agli utenti
che usufruiscono del servizio
§ Raccolta e analisi dei dati
5) Numero dei volontari da impiegare nel progetto:
24
6) Numero posti senza vitto e alloggio: 24
7) Numero ore di servizio settimanali dei volontari,
ovvero monte ore annuo: 36
8) Giorni di servizio a settimana dei volontari
(minimo 5, massimo 6) : 6
9) Eventuali particolari obblighi dei volontari
durante il periodo di servizio:
Considerata la specificità dei servizi e delle attività che
i volontari dovranno svolgere, vengono di seguito indicati
una serie di obblighi particolari a cui gli stessi
volontari dovranno attenersi al fine di garantire la
continuità e la tempestività delle azioni in qualunque arco
della giornata. In particolare:
§ Rispettare le norme in materia di igiene, sicurezza
e salute sui luoghi di lavoro;
§ reperibilità telefonica;
§ flessibilità oraria;
§ disponibilità a muoversi sul territorio anche extra
urbano;
§ mantenere la necessaria riservatezza per quanto
attiene a dati, informazioni o conoscenze acquisite durante
lo svolgimento del servizio civile.
10) LA SELEZIONE DEI CANDIDATI:
Al fine di accertare il possesso delle competenze personali
e professionali del singolo aspirante volontario, la
scrivente Struttura terrà conto di alcuni criteri di
selezione specifici quali:
- l’attinenza del titolo di studio o, comunque, della
presenza di un titolo di studio adeguato alle attività da
svolgere;
- precedenti esperienze professionali realizzate nello
stesso settore di intervento del progetto;
- pregresse attività di volontariato realizzate nello
stesso settore d’intervento o in settore analogo;
- disponibilità del candidato alla realizzazione del
servizio in condizioni e/o in tempi particolari;
- possesso della patente di guida di categoria B,
indispensabile per la realizzazione di alcune attività di
accompagnamento dei destinatari del progetto.
Tutti i criteri adottati mirano all’individuazione dei
candidati maggiormente idonei alla realizzazione delle
attività di progetto previste.
Pertanto la selezione dei volontari da inviare in servizio
verrà effettuata con le metodologie e gli strumenti di
seguito esplicitati:
1) Check-list per la valutazione documentale e dei
titoli
2) Colloquio personale
La check-list per la valutazione documentale prevede
l’attribuzione di punteggi ben definiti ad un insieme di
variabili legati a titoli e documenti presentati dai
candidati.
Il colloquio personale si svolgerà nelle sedi di attuazione
progetto o comunque nel territorio provinciale o regionale
in cui le sedi stesse sono inserite. Anche per il colloquio
di valutazione è prevista una check-list che guidi il
selettore negli argomenti oggetto del colloquio stesso.
Si dettagliano di seguito le variabili di interesse
distinguendo tra le variabili legate all’analisi
documentale e quelle legate al colloquio di valutazione.
Per ognuna delle variabili sono stati specificati gli
indicatori di riferimento ed i valori (punteggi)
attribuibili a ciascuno.
ANALISI DOCUMENTALE
Variabili/Indicatori/Punteggio attribuibile
Titolo di Studio
(viene attribuito punteggio solamente al titolo più
elevato):
Diploma di scuola media superiore non attinente il
progetto 3 punti
Diploma di scuola media superiore attinente il
progetto 4 punti
Diploma di Laurea o Laurea I Livello non attinente
il progetto 5 punti
Diploma di Laurea o Laurea I Livello attinente il
progetto 6 punti
Laurea quinquennale o specialistica non attinente
il progetto 7 punti
Laurea quinquennale o specialistica attinente il
progetto 8 punti
Titoli professionali
(viene attribuito punteggio solamente al titolo più
elevato):
Titolo professionale non attinente al progetto –
legato ad un corso di durata inferiore a 300 ore 2
punti
Titolo professionale non attinente al progetto –
legato ad un corso di durata superiore a 300 ore 3
punti
Titolo professionale attinente al progetto – legato
ad un corso di durata inferiore a 300 ore 4 punti
Titolo professionale attinente al progetto – legato
ad un corso di durata superiore a 300 ore 5 punti
Altre esperienze certificate
Si valutano altre esperienze differenti da quelle
già valutate in precedenza e comunque certificate da un
ente terzo (es. patente ECDL) fino a 3 punti
Patente di guida Si valuta il possesso della Patente
di guida cat. B, poiché strettamente legato alla
realizzazione di attività di accompagnamento degli
associati ciechi o ipovedenti dell’UICI 3 punti
Esperienze del volontario
(vengono valutati soltanto i mesi o le frazioni di mese
superiori a 15 gg. Il numero max di mesi valutabile è pari
a 12)
Precedenti esperienze nel settore del progetto
realizzate presso l’UICI 0,8 punti per mese
Precedenti esperienze nello stesso settore del
progetto realizzate presso altri enti c/o enti diversi da
quello che realizza il progetto 0,5 punti per mese
Precedenti esperienze in settori analoghi a quello
del progetto 0,2 punti per mese
Altre conoscenze e professionalità
Si valutano conoscenze e professionalità acquisite
dal candidato durante le proprie esperienze personali ed
inserite nel Curriculum Vitae fino a 3 punti
Il punteggio complessivo ottenuto dal candidato viene
ottenuto dalla somma dei punteggi ottenuti per ogni singola
variabile. In base alle variabili ed agli indicatori
elencati, il punteggio massimo attribuibile ad ogni
candidato a seguito della valutazione documentale è pari a
40 (QUARANTA) punti.
COLLOQUIO DI VALUTAZIONE
Variabili/Indicatori/Punteggio attribuibile
Area Relazionale/Motivazionale (punteggio massimo
attribuibile 60 punti)
Motivazioni generali del candidato per la
prestazione del servizio civile nell’UICI fino a
15 punti
Idoneità del candidato a svolgere le mansioni
previste dalle attività del progetto fino a 15
punti
Doti e abilità umane possedute dal candidato
fino a 15 punti
Capacità relazionali e di comunicazione fino a
15 punti
Area delle Conoscenze/Competenze (punteggio massimo
attribuibile 60 punti)
Grado di conoscenza del Servizio Civile Nazionale
fino a 15 punti
Grado di conoscenza del progetto fino a
15 punti
Conoscenze Informatiche fino a 15
punti
Capacità di lettura (prova pratica) fino a
15 punti
Area della Disponibilità/Esperienza (punteggio massimo
attribuibile 60 punti)
Pregresse esperienze di volontariato fino a
15 punti
Disponibilità del candidato (flessibilità oraria,
attività in giorni festivi, spostamenti) fino a
15 punti
Disponibilità a continuare le attività di progetto
al termine del servizio fino a 15 punti
Altri elementi di valutazione (bisogna dettagliare
gli elementi valutati) fino a 15 punti
Il punteggio massimo ottenibile per ogni singola variabile
è pari a 60 (SESSANTA) ed è dato dalla somma di ciascuno
dei quattro indicatori che lo compongono, ognuno dei quali
può avere punteggio massimo pari a 15 (QUINDICI). Ad ogni
singolo indicatore può essere attribuito, quindi, un valore
compreso tra 0 (ZERO) e 15 (QUINDICI) con valori decimali
aventi passo pari a 0,50 (es. 10,50 punti).
In base alle variabili ed agli indicatori elencati, il
punteggio massimo attribuibile ad ogni candidato a seguito
della valutazione documentali è pari a 60 (SESSANTA) punti
che si ottengono effettuando la media matematica dei
punteggi ottenuti per ciascuna variabile.
Il punteggio massimo ottenibile dai candidati a conclusione
del processo di selezione è pari a 100 (CENTO).
Oltre ai requisiti di ammissibilità previsti dal Bando di
selezione, che prevedono l’esclusione per non idoneità dei
candidati, non verranno dichiarati idonei a prestare
servizio civile volontario, nel progetto prescelto e per il
quale hanno sostenuto le selezioni, i candidati che abbiano
ottenuto nella scheda di valutazione al colloquio un
punteggio inferiore a 36/60 (TRENTASEI/SESSANTESIMI).
11) Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la
partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla
legge 6 marzo 2001, n. 64:
Considerata la peculiarità dei servizi e delle attività da
porre in essere con la presente iniziativa progettuale, è
richiesto agli aspiranti volontari, il possesso di
particolari requisiti aggiuntivi, giustificati dal seguente
ordine di motivazioni:
1) Conoscenze informatiche di base, imposte dal
crescente sviluppo della tecnologia con riferimento ai
sistemi di comunicazione e di informazione richiesti dalla
presente iniziativa progettuale. Il sistema informativo
progettuale richiede l’amministrazione da parte dei
volontari del servizio di posta elettronica per lo scambio
di informazioni tra strutture periferiche riconducibili
alla stessa entità associativa. A tal fine il possesso di
tali requisiti sarà accertato in sede di colloquio
individuale con il candidato. Si precisa che non si
considera determinante il possesso di titolo professionale
specifico, costituendo però quest’ultimo elemento
qualificante nell’ambito della selezione.
2) Il possesso della patente di guida B costituisce
titolo preferenziale, vista la peculiarità dei servizi
previsti dal progetto in favore dei non vedenti.
3) Possesso del diploma di scuola media superiore.
4) Predisposizione al lavoro di gruppo, da accertare
in sede di colloquio individuale con il candidato.
CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI
12) Eventuali crediti formativi riconosciuti:
L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus
Sezione Provinciale di Taranto e la LUMSA (Libera
Università Maria Santissima Assunta) Sezione EDAS (Ente
Diocesano di Apostolato Sociale) hanno stipulato una
convenzione per il riconoscimento di n. 11 Crediti
Formativi Universitari (CFU) agli studenti iscritti al
corso di laurea in Scienze Sociali e del No Profit che
prestano il servizio civile presso l’Unione Italiana dei
Ciechi e degli Ipovedenti Onlus Sezione Provinciale di
Taranto. (Si allega convenzione).
13) Eventuali tirocini riconosciuti :
Il servizio civile prestato presso l’Unione Italiana dei
Ciechi e degli Ipovedenti Onlus di Taranto viene
riconosciuto da parte della LUMSA (Libera Università Maria
Santissima Assunta) Sezione EDAS (Ente Diocesano di
Apostolato Sociale) come tirocinio per i propri studenti
iscritti al 2° e 3° anno del corso di laurea in Scienze del
Servizio Sociale e del No Profit. (Si allega
convenzione).
14) Competenze e professionalità acquisibili dai
volontari durante l’espletamento del servizio,
certificabili e validi ai fini del curriculum vitae:
È stata sottoscritta convenzione con l'I.Ri.Fo.R. (Istituto
per la ricerca la formazione e la riabilitazione) che
permetterà di fare acquisire ai volontari in servizio
civile presso questa Struttura, mediante apposti corsi,
competenze informatiche utili per il conseguimento
dell'ECDL e-citizen e core.
ECDL e-Citizen - Contenuti
e-Citizen è un programma di formazione di base e di
certificazione inteso a sviluppare le conoscenze necessarie
per poter usufruire dei nuovi servizi offerti attraverso
Internet e per certificare le conoscenze apprese attraverso
un test finale.
Sviluppato dalla European Computer Driving License
Foundation (ECDL-F), e-Citizen è parte integrante del
sistema di certificazioni informatiche ECDL ed EUCIP,
introdotte in Europa dal Cepis, la Federazione Europea
delle Associazioni Professionali dell'Informatica e diffuse
in Italia attraverso AICA.
Il programma è stato sviluppato per facilitare l'accesso al
mondo dell'Informazione per tutti coloro che ne sono stati
esclusi, in particolare per mancanza di conoscenze e di
opportunità.
Tra gli obiettivi di e-Citizen c'è quello di «una società
dell'informazione basata sull'inclusione, che offra servizi
pubblici di elevata qualità e che promuova la qualità della
vita».
e-Citizen è un programma aperto a tutti a prescindere dalla
professione, dagli studi svolti, dall'età, dalle capacità o
esperienze raccolte, si rivolge anzi, in particolar misura,
alle persone con limitate conoscenze informatiche, che
vogliono acquisire quelle capacità necessarie ad accedere
ai servizi professionali e servizi online distribuiti su
diverse aree di interesse:
• informazione (riviste, giornali online ..)
• servizi governativi (servizi offerti dalla Pubblica
Amministrazione..)
• viaggi (acquisto biglietti, prenotazione alberghi .)
• sanità (prenotazioni visite..)
• corsi di istruzione online
• impiego (ricerca/risposte inserzioni..)
• banca (operazioni online.. )
• commercio online (acquisti online..)
La struttura del programma e-Citizen
Il programma e-Citizen è suddiviso in tre parti:
• Conoscenze di base: Insegna a conoscere le componenti HW
e SW del computer, gestire file e cartelle, lavorare con
icone e finestre sullo schermo del computer, creare un
semplice documento, navigare Internet e usare l'e-mail
• Ricerca di informazioni - l'abilità di ricercare
informazioni (su un ambito definito) e renderle disponibili
in modo appropriato . Le aree di ricerca sono chiaramente
indicate: viaggi, formazione online, lavoro, sanità, gruppi
di interesse, economia (con particolare rilevanza per news,
government e consumer). Nella sezione viene richiamata
anche la conoscenza dei rischi associati all'utilizzo di
internet (accesso sicuro, virus, e-mail non richieste,
sicurezza dei dati personali) e la capacità di uso delle
precauzioni necessarie.
• Partecipazione attiva ai servizi di rete - la capacità
di navigare attraverso le pagine Web e di trarre beneficio
dai servizi disponibili in linea . Acquisite le necessarie
conoscenze del computer e dei metodi di ricerca, questo
blocco considera le abilità necessarie affinché il
candidato diventi a tutti gli effetti un cittadino dell'era
digitale. Si focalizza quindi sulla capacità di utilizzare
i servizi e le risorse online attraverso l'esecuzione di
operazioni appropriate. Sono considerati esempi specifici
come: acquistare un libro o un CD, eseguire operazioni di
banca o fare una prenotazione di un albergo o di un volo
aereo, compilare un modulo per una domanda di lavoro,
iscriversi ad un corso o partecipare ad un forum di
discussione. Anche in questo caso si richiama la conoscenza
dei rischi associati ad alcune operazioni online, quali ad
esempio l'uso della carta di credito nelle transazioni o la
corretta compilazione dei moduli, e la capacità di uso
delle precauzioni necessarie.
ECDL Core Level - Contenuti
La Patente Europea del Computer è una certificazione
diffusa in tutto il mondo che attesta la capacità nell'uso
del computer a vari livelli di competenza: generico,
evoluto, specialistico.
Le certificazioni ECDL costituiscono uno standard di
riferimento in quanto si caratterizzano per:
- Uniformità : i test sono identici in tutti i Paesi,
garantendo la circolarità del titolo
- Neutralità rispetto a prodotti e fornitori: il candidato
può infatti effettuare i test su piattaforme tecnologiche
sia "proprietarie" (ad es. Microsoft Office), sia "open
source" (ad es. OpenOffice, StarOffice)
Saper usare il computer è ormai un requisito indispensabile
per lavorare, si tratti di chi è alla ricerca della prima
occupazione o di chi ha il problema di ricollocarsi sul
mercato del lavoro. Vale però anche per chi un lavoro ce
l'ha, ma desidera migliorare la propria posizione.
Ma che cosa significa realmente saper usare il computer?
Molti hanno una certa conoscenza di questo strumento, ma è
loro difficile definire a quale livello. Ritengono di
poterlo usare in modo adeguato, ma in effetti non possono
provarlo. Serve quindi uno standard di riferimento che
possa essere riconosciuto subito, in modo certo,dovunque.
In sostanza, occorre per il computer qualcosa che equivalga
alla patente di guida per l'automobile. Ciò è reso oggi
possibile dall'avvento della European Computer Driving
Licence (ECDL), ossia, alla lettera, "Patente europea di
guida del computer".
Si tratta di un certificato, riconosciuto a livello
internazionale, attestante che chi lo possiede ha l'insieme
minimo delle abilità necessarie per poter lavorare col
personal computer - in modo autonomo o in rete -
nell'ambito di un'azienda, un ente pubblico, uno studio
professionale ecc.
Formazione generale dei volontari
15) Sede di realizzazione:
• TARANTO – Unione Italiana Ciechi Sezione
Provinciale di Taranto (Via Duca degli Abruzzi n° 20 ) CAP
74123
• ROMA – Presidenza nazionale Unione Italiana dei
Ciechi Via Borgognona n. 38 – Cap 00187
16) Modalità di attuazione:
In proprio, presso l’ente con formatori dell’Ente.
17) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:
In attuazione delle direttive impartite dalle "linee guida
per la formazione generale dei giovani in servizio civile
nazionale", approvate con determinazione del Direttore
generale dell'UNSC del 4 aprile 2006, la formazione
generale, a cui saranno dedicate complessivamente 45 ore,
sarà realizzata con l'utilizzo integrato delle tre
metodologie previste nel suddetto documento.
Più precisamente:
§ alle lezioni frontali sarà dedicato un totale di 27
ore; nel corso di tali lezioni saranno trattati i moduli
formativi di cui ai punti 3, 4, 5, 6, 7, 8 e 11 delle
"linee guida"
§ la metodologia delle dinamiche non formali, cui
saranno dedicate complessivamente n.10 ore, prevede il
ricorso alle seguenti tecniche:
o training-group;
o simulazioni;
o giochi di ruolo;
o brainstorming
§ la formazione a distanza utilizzerà un sistema
software che permetterà di gestire i vari corsi di
formazione seguito da una o più classi e monitorati da
appositi tutor. Tale software consentirà ad ogni singolo
utente di seguire il corso in maniera flessibile anche in
modalità off-line.
Le ore dedicate alla teleformazione saranno n. 08
Lezioni frontali e i moduli tenuti con dinamiche non
formali saranno realizzati in aule composte da un massimo
di 25 unità
Sia per lo svolgimento della formazione generale che per
quella specifica saranno impiegate le seguenti risorse
tecniche:
• videoproiettore e videoregistratore
• postazioni informatiche
• televisione e registratore audio
• lavagna luminosa
• aule e locali necessari alla bisogna disponibili
presso la sezione o offerti dalle amministrazioni di quei
comuni ove sono presenti sedi di realizzazione del nostro
progetto
18) Contenuti della formazione:
Il contenuto della formazione generale farà riferimento ai
moduli formativi previsti nelle "linee guida".
Più precisamente considerato che il percorso formativo
offre ai volontari impegnati un'occasione di educazione
civica e di cittadinanza attiva, l'articolazione
dell'attività in argomento sarà così modulata:
1. L'identità del gruppo in formazione (modulo
propedeutico);
2. Dall'obiezione di coscienza al servizio civile
nazionale evoluzione storica, affinità e differenze tra le
due realtà;
3. Il dovere di difesa della Patria;
4. La difesa civile non armata e nonviolenta;
5. La protezione civile;
6. La solidarietà e le forme di cittadinanza;
7. Servizio civile nazionale, associazionismo e
volontariato;
8. La normativa vigente e la Carta di impegno
etico;
9. Diritti e doveri del volontario del servizio
civile;
10. Presentazione dell’Ente;
11. Il lavoro per progetti.
Ogni modulo formativo sarà sviluppato e trattato con
puntuale e preciso riferimento alle indicazioni fornite
nell'allegato alle "linee guida".
I moduli di cui ai punti 1 e 9 saranno oggetto delle
dinamiche non formali
I moduli di cui ai punti 2 e 10 saranno oggetto della
formazione a distanza
I moduli di cui ai punti 3, 4, 5, 6, 7, 8 e 11 saranno
oggetto di lezioni frontali.
19) Durata:
La formazione generale dei volontari avrà la durata
complessiva di 45 ore.
Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei
volontari
20) Sede di realizzazione:
ROMA – Presidenza Nazionale Via Borgognona, n°38 - 00187
ROMA
21) Modalità di attuazione:
In proprio, presso l’ente con formatori dell’Ente.
22) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:
La metodologia prevista per la formazione specifica è la
formazione a distanza on line (FADOL).
Le principali tecniche utilizzate sono l'istituzione di un
apposito forum installato sul sito internet della
Presidenza Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e
degli Ipovedenti (www.uiciechi.it).
Tale sistema consentirà anche la gestione e il monitoraggio
dei corsi e permetterà al volontario di seguire il corso in
maniera flessibile anche in modalità off-line.
Le varie lezioni saranno predisposte dai docenti, elaborate
su files audio e trasmessi via internet secondo un
calendario all’uopo predisposto. Le dispense saranno
inoltre messe a disposizione sul sito dell’Unione in
formato documento.
Ai volontari sarà consentito di intervenire
interattivamente durante le teleconferenze attraverso il
forum (on line), scaricare e stampare il materiale
didattico dal sito www.uiciechi.it.
Nel particolare i corsi saranno così articolati:
1) Momento informativo discendente
a) Relazione audio (via internet) con esposizione
diretta da parte del docente (aula virtuale); la relazione
è stata registrata e inserita in file audio.
b) Inserzione della relazione scritta (in formato
word) nel forum di cui al n. 2 b), per la effettuazione di
autoformazione da parte dei partecipanti.
2) Interazione
a) “Forum” informatico via internet accessibile
liberamente ai corsisti nei giorni successivi alla
pubblicazione della relazione, per la formulazione di:
- osservazioni sul tema trattato
- richieste di chiarimenti
- precisazioni ed integrazioni dei docenti.
A tale forum, cui interverranno i docenti, parteciperanno i
corsisti che desiderano risposte contestuali.
b) Inserimento nel “forum” delle relazioni, unitamente
a tutti gli interventi, per eventuali riscontri;
c) N. 1 incontro sulla rubrica “Parla con l’Unione”
che consentirà il dialogo e il confronto diretto dei
volontari con i docenti.
23) Contenuti della formazione:
La formazione specifica fornirà ai giovani volontari
informazioni sul mondo dell’handicap visivo in particolare
sotto il profilo operativo e sui sussidi tiflotecnici e
informatici impiegati, aiutandoli ad acquisire e sviluppare
sensibilità, conoscenze e competenze spendibili anche per
un futuro inserimento lavorativo in analoghi settori.
Oggetto di tale formazione saranno i seguenti temi:
AREA GIURIDICO – LEGISLATIVA
ARGOMENTO/MODULI
L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e le
Istituzioni collegate
- L'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti:
origini, realtà attuale, rappresentatività, risultati;
- Tematiche concernenti la minorazione visiva;
- La legislazione sul lavoro dei ciechi
- Funzione e attività dell’Unione Italiana Ciechi e degli
Ipovedenti per sopperire alla mancanza di adeguati servizi
sociali dello Stato e degli enti locali: panoramica sui
servizi rivolti a far acquisire autonomia personale,
formazione e addestramento professionale dei non
vedenti;
- Istituzioni legate all’ente:
- La Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro –
ciechi;
- La Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina
Margherita”;
- L’I.Ri.Fo.R (Istituto per la Ricerca, la Formazione
e la Riabilitazione);
- L’U.N.I.Vo.C. (Unione Nazionale Italiana Volontari
Pro – Ciechi);
- L’I.A.P.B. (Agenzia Internazionale per la
Prevenzione della cecità, sezione italiana)
- Il Centro Studi e Riabilitazione “Giuseppe
Fucà”
Nozioni sulla legislazione del settore - Funzione e
attività dell’Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti per
sopperire alla mancanza di adeguati servizi sociali dello
Stato e degli enti locali: panoramica sui servizi rivolti a
far acquisire autonomia personale, formazione e
addestramento professionale dei non vedenti.
- la legislazione sul lavoro dei ciechi;
- la normativa sull’istruzione degli alunni minorati della
vista;
- pensionistica;
- norme sull’abbattimento delle barriere architetto-niche;
- pari opportunità;
- principali norme nazionali e regionali
sull’handicap
AREA TECNICA
ARGOMENTO/MODULI
Gli ausili per i non vedenti ed ipovedenti
- Organizzazione e ruolo del Centro Nazionale
Tiflotecnico;
- i principali ausili tiflotecnici e tiflodidattici
- organizzazione e ruolo del Centro Nazionale del Libro
Parlato
- tecniche ed ausili utilizzati per la riabilitazione
visiva.
AREA SOCIO-PSICO-PEDAGOGICA
ARGOMENTI/MODULI
Tematiche concernenti la minorazione visiva
- Il contatto relazionale con il cieco:
comportamenti adeguati, esigenze specifiche;
- Panoramica sui servizi offerti dall’ente;
- Problematiche connesse con il delicato recupero di una
vita normale dei soggetti pervenuti alla cecità in età
adulta.
Tematiche sull’ipovisione
- Cosa s’intende per Ipovedente;
- Interventi di riabilitazione funzionale e visiva sia in
età evolutiva sia in età adulta;
Tematiche sulla pluriminorazione
- Il concetto di pluriminorazione: il ruolo della
famiglia, della scuola e della riabilitazione;
- Il ruolo dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli
Ipovedenti e delle strutture ad essa collegate
- La sordo-cecità: problematiche connesse;
24) Durata:
75 ore